Cultura della qualità della danza e certificati di qualità del balletto

aspartame

Aspartame tossico o no?

di Cristina Burlone

Aspartame cos’è?

L’aspartame è un edulcorante, dolcificante ed esaltatore di sapidità artificiale. È composto da due amminoacidi, l’acido aspartico e la fenilalanina, e l’estremità carbossilica della fenilalanina è esterificata con il metanolo.

L’aspartame nasce come possibile medicina per la pressione, non avendo molto effetto come tale stava per essere cestinato, se non fosse che si accorsero che il composto era molto dolce e cercarono di farlo passare per dolcificante a basso costo.

In Italia il tabù è stato affrontato solo dalla trasmissione Report su Rai 3 (potete vedere il servizio integrale qui)

http://www.youtube.com/watch?v=SzTmxxf3LwY

L’ aspartame non é stato approvato per l’utilizzo negli alimenti fino al 1981. Per oltre otto anni la FDA (Food and Drug Administration – Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) ha rifiutato di approvare l’uso dell’aspartame a causa delle convulsioni e dei tumori al cervello che questa sostanza ha provocato negli animali da laboratorio (ratti).

L’FDA ha continuato a rifiutare di approvarlo fin che il presidente diventò Reagan (era molto amico della G. D. Searle – adesso Monsanto) e licenziasse il commissario della FDA che aveva negato l’approvazione dell’aspartame.  Siccome comunque la protesta non si placava, venne nominata una Commisione Investigativa. Il responso della Commissione era : “non approvare l’ aspartame”. Tuttavia il Dott. H passò sopra la decisione della commissione e approvò ugualmente l’aspartame.

Poco tempo dopo averne approvato l’utilizzo anche nelle bevande gassate, il commissario in carica, così firmò un contratto di collaborazione con l’agenzia delle pubbliche relazioni della G.D. Searle e nel 1993 la FDA approvò che l’aspartame potesse essere usato anche in prodotti da forno e alimenti che potessero essere riscaldati

Perchè questa differenza?

Perchè la molecola di aspartame se portata a temperature superiori ai 30° cambia!

Reazioni e effetti collaterali:

dolori addominali

attacchi d’ansia

artrite

asma

reazioni asmatiche

rigonfiamento, edema (ritenzione dei liquidi)

problemi riguardanti il livello dello zucchero presente nel sangue (Ipoglicemia o Iperglicemia)

cancro al cervello (studi animali effettuati prima dell’approvazione)

difficoltà respiratorie

bruciore degli occhi e della gola

bruciore nell’urinare

difficoltà del pensiero logico

dolore alla cassa toracica

tosse cronica

affaticamento cronico

stato confusionale

morte

depressione

diarrea

capogiri

eccessiva sete o fame

affaticamento

distorsione della realtà

arrossamento del viso

perdita dei capelli (calvizie) oppure assottigliamento dei capelli

mal di testa/emicrania, capogiri

perdita della capacità uditiva

palpitazioni

orticaria

ipertensione (pressione alta)

impotenza e altri problemi sessuali

scarsa concentrazione

predisposizione alle infezioni

insonnia

irritabilità

pruriti

dolore delle giunture

laringite

annebbiamento del pensiero

accentuato cambio della personalità

perdita della memoria

problemi e cambio del ciclo mestruale

spasmi muscolari

nausea e vomito

formicolio e intorpidimento delle estremità

reazioni allergiche e simili

attacchi di panico

fobie

riduzione della memoria

aumento del battito cardiaco

reazioni cutanee

convulsioni

difficoltà di pronuncia

dolori nel deglutire

tachicardia

tremori

Tinnitus

Vertigini

perdita della vista

aumento di peso

L’aspartame peggiora o imita i sintomi delle seguenti malattie:

Fibromialgia

Artrite

Sclerosi multipla

Morbo di Parkinson

Lupus

Sensibilizzazione verso molti agenti chimici

Diabete e complicazioni diabetiche

Epilessia

Morbo di Alzheimer

Sindrome da affaticamento cronico

Linfoma

Malattia di Lyme

Problemi di concentrazione

Attacchi di panico

Depressione e altri problemi psicologici

L’aspartame causa danni “lenti e silenziosi” in tutte quelle persone che sono così sfortunate da non avere reazioni immediate e che non hanno quindi un motivo per evitarlo. Potrebbero volerci uno, cinque, dieci, quarant’anni, ma alla lunga si manifesteranno gravi problemi (alcuni reversibili e altri no) per tutte quelle persone che ne fanno uso abituale.

Il metanolo, derivato dall’aspartame, viene liberato nell’intestino tenue quando il gruppo metilico dell’aspartame incontra l’enzima chimotripsina (Stegink 1984, pagina 143). Il metanolo libero comincia a formarsi quando un qualsiasi prodotto liquido che contiene aspartame viene portato ad una temperatura superiore ai 30¡ C… questo avviene naturalmente anche all’interno del corpo umano.

Il metanolo viene quindi convertito in formaldeide. La formaldeide dà luogo alla formazione di acido formico, il veleno delle formiche. L’ acido formico è tossico e viene usato come attivatore degli sverniciatori per i rivestimenti all’ uretano ed a resina epossidica. Immaginate che cosa fa ai vostri tessuti!

La fenilalanina e l’acido aspartico costituiscono il 90% dell’aspartame e questi aminoacidi, se assunti con l’alimentazione, vengono usati normalmente dal nosto organismo per la sintesi del protoplasma. Ma quando non sono accompagnati dagli altri amminoacidi che normalmente ingeriamo in un normale pasto di contenuto proteico [ne usiamo circa 20], diventano neurotossine.

Questo è il motivo per la quale troviamo, sull’etichetta dei prodotti EQUAL e su altri prodotti che contengono aspartame, l’avvertenza riguardante la Fenilchetonuria (PKU). Il 2% della popolazione soffre di questo disturbo che comporta una estrema sensibilità a questa sostanza, a meno che non derivi dall’alimentazione. Questo provoca problemi al cervello e diversi difetti di nascita! Alla fine, la fenilalanina si trasforma in DKP (dichetopiperazina), una sostanza che provoca il tumore del cervello.

In altre parole: l’aspartame si converte in sottoprodotti pericolosi per i quali non esistono contromisure naturali. Lo stomaco vuoto di una persona a dieta accelera queste conversioni e ne amplifica i danni. I componenti dell’aspartame vanno dritti al cervello, causando forti emicranie, confusione mentale, convulsioni e problemi di equilibrio. I ratti e gli altri animali usati come cavie da laboratorio sono poi morti a causa di tumori al cervello.

Notare che la temperatura di “mutazione” è 30 gradi, perciò appena entra nel nostro corpo si scalda a 36-37° o peggio, infatti l’aspartame è contenuto in quasi tutti gli sciroppi per bambini, dagli antifebbrili, agli antibiotici, a quelli per la tosse, ecc.. arrivando così anche a 39-40°!

La verità circa la tossicità dell’aspartame è molto lontana e diversa da quello che viene divulgato al pubblico. Nel febbraio del 1994, il DHHS (Department of Health and Human Services – dipartimento della salute e dei servizi umani) degli Stati Uniti ha reso pubblico l’elenco degli effetti collaterali segnalati alla FDA (DHHS 1994). L’aspartame ha presentato più del 75% di tutti gli effetti collaterali segnalati all’ARMS (Adverse Reaction Monitoring System – Sistema di Controllo degli Effetti Collaterali) della FDA. La stessa FDA ammette che soltanto L’UN PER CENTO di coloro che hanno dei problemi relativi alla consumazione di quello che mangiano lo comunica all’amministrazione. Questo vuol dire che i 10.000 reclami ricevuti potrebbero in realtà quantificarsi intorno al milione. Tuttavia, l’FDA ha un grosso problema nel conservare e rispondere ai reclami che gli pervengono e inoltre tendono a scoraggiare qualsiasi forma di protesta.

La questione è che la MAGGIOR PARTE delle vittime non hanno nessun indizio o informazione sul fatto che possa essere l’aspartame la causa di molti dei loro problemi!

Molte delle reazioni fisiologiche causate dall’aspartame sono pericolosissime e vanno fino alle convulsioni e la morte.

di Cristina Burlone

Aspartame tossico o no?

L’ aspartame non é stato approvato per l’utilizzo negli alimenti fino al 1981. Per oltre otto anni la FDA (Food and Drug Administration – Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) ha rifiutato di approvare l’uso dell’aspartame a causa delle convulsioni e dei tumori al cervello che questa sostanza ha provocato negli animali da laboratorio.

L’FDA ha continuato a rifiutare di approvarlo fin che il presidente diventò Reagan (era molto amico della G. D. Searle – adesso Monsanto) e licenziasse il commissario della FDA che aveva negato l’approvazione dell’aspartame. Successivamente, il Dott. Arthur Hull Hayes fu nominato commissario. Ma la forte opposizione per l’approvazione di questa sostanza continuava a tal punto che venne nominata una Commisione Investigativa. Il responso della Commissione era : “non approvare l’ aspartame”. Tuttavia il Dott. Hayes passò sopra la decisione della commissione e approvò ugualmente l’aspartame.

Poco tempo dopo averne approvato l’utilizzo anche nelle bevande gassate, il commissario Arthur Hull Hayes, firmò un contratto di collaborazione con l’agenzia delle pubbliche relazioni della G.D. Searle.

Danni a lungo termine

L’aspartame causa danni “lenti e silenziosi” in tutte quelle persone che sono così sfortunate da non avere reazioni immediate e che non hanno quindi un motivo per evitarlo. Potrebbero volerci uno, cinque, dieci, quarant’anni, ma alla lunga si manifesteranno gravi problemi (alcuni reversibili e altri no) per tutte quelle persone che ne fanno uso abituale.

 

Aspartame tossico o no?

L’ aspartame non é stato approvato per l’utilizzo negli alimenti fino al 1981. Per oltre otto anni la FDA (Food and Drug Administration – Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) ha rifiutato di approvare l’uso dell’aspartame a causa delle convulsioni e dei tumori al cervello che questa sostanza ha provocato negli animali da laboratorio.

L’FDA ha continuato a rifiutare di approvarlo fin che il presidente diventò Reagan (era molto amico della G. D. Searle – adesso Monsanto) e licenziasse il commissario della FDA che aveva negato l’approvazione dell’aspartame. Successivamente, il Dott. Arthur Hull Hayes fu nominato commissario. Ma la forte opposizione per l’approvazione di questa sostanza continuava a tal punto che venne nominata una Commisione Investigativa. Il responso della Commissione era : “non approvare l’ aspartame”. Tuttavia il Dott. Hayes passò sopra la decisione della commissione e approvò ugualmente l’aspartame.

Poco tempo dopo averne approvato l’utilizzo anche nelle bevande gassate, il commissario Arthur Hull Hayes, firmò un contratto di collaborazione con l’agenzia delle pubbliche relazioni della G.D. Searle.

Danni a lungo termine

L’aspartame causa danni “lenti e silenziosi” in tutte quelle persone che sono così sfortunate da non avere reazioni immediate e che non hanno quindi un motivo per evitarlo. Potrebbero volerci uno, cinque, dieci, quarant’anni, ma alla lunga si manifesteranno gravi problemi (alcuni reversibili e altri no) per tutte quelle persone che ne fanno uso abituale.

 

edulcoranti-aspartame-sostituti zucchero

edulcoranti

Edulcoranti e feninalanina attenzione

di Cristina Burlone

Edulcoranti chimici quali sono:

Edulcoranti chimici:

acesulfame K,

aspartame,

saccarina,

surcalosio,

maltitolo,

isomalto,

ciclamato,

neoesperidina diidrocalcone,

naringina diidrocalcone.

L’aspartame è un edulcorante artificiale creato in laboratorio e scoperto per caso da un chimico della ditta G.D. Searle nel 1965 che cercava di creare un farmaco per l’ulcera.

E’ di gran lunga la sostanza più dannosa in commercio che viene aggiunta a molti alimenti e farmaci che la gente utilizza quotidianamente.

Secondo i ricercatori e i medici che studiano gli effetti collaterali provocati dall’aspartame, le seguenti malattie croniche possono essere scatenate o peggiorate con il suo ingerimento:

tumori al cervello,

epilessia,

sindrome di affaticamento cronico,

morbo di Parkinson,

morbo di Alzheimer,

ritardo mentale,

linfoma,

difetti della nascita,

fibromialgia e diabete.

Questa sostanza è costituita da tre elementi chimici: acido aspartico, fenilalanina e metanolo.

Il libro “Prescrizioni per una nutrizione sana” di James e Phillys Balch riporta l’aspartame sotto la categoria “veleni chimici”.

Cerchiamo di capire il perché.

EDULCORANTI INGREDIENTi: ACIDO ASPARTICO

L’Aspartame è costituito per il 40% di acido aspartico.

Il Dr. Russel L. Blaylock, un professore di neurochirurgia dell’Università Medica del Mississipi, ha pubblicato un libro nel quale descrive tutti i danni causati (ci sono ben 500 referenze scientifiche) dall’ingerimento spropositato di questo aminoacido.

L’acido aspartico è il precursore di un neurotrasmettitore chiamato aspartato che in dosaggi eccessivi uccide “eccitando fino alle morte” (eccitotossina) alcuni neuroni causando un’esagerato afflusso di calcio nelle cellule.

Questo causerà la morte delle cellule stesse per un’alta produzione di radicali liberi.

Durante l’infanzia, la barriera sanguigna del cervello che normalmente protegge il cervello dall’eccesso di aspartato e da altre sostanze dannose, non è pienamente sviluppata, non proteggendo di conseguenza tutte le aree del cervello.

Donne incinte e mamme abbiate cura del vostro bambino!

Diversi studi hanno dimostrato che una prolungata esposizione a questa sostanza provoca le malattie sopra menzionate.

Più altri disturbi come la perdita di memoria e di udito, problemi ormonali e altro ancora.

EDULCORANTI INGREDIENTi: LA FENILALANINA

L’aspartame è costituito al 50% di fenilalanina, un’aminoacido che si trova normalmente nel cervello.

Nelle persone che assumono regolarmente questo dolcificante sono stati riscontrati livelli esageratamente alti (spesso letali) di fenilalanina nel cervello.

Gli individui affetti da fenilchetonuria (l’impossibilità di metabolizzare questa sostanza) sono ancora più a rischio.

Eccessivi livelli di fenilalanina nel cervello possono causare un’abbassamento del livello si serotonina in quest’ultimo, portando vari disordini: depressione, schizofrenia, mal di testa, e rende l’individuo più suscettibile agli infarti.

IL METANOLO (10% di aspartame)

Vi ricordate gli incidenti passati dovuti a questo veleno? Ha causato la cecità e la morte di alcuni bevitori di vino qualche anno fà.

Questa sostanza si ossida nel nostro corpo producendo formaldeide e acido formico: questi due metaboliti sono altamente tossici.

La formaldeide è una sostanza cancerogena, causa danni alla retina, interferisce con la formazione del DNA e produce difetti di nascita.

I sintomi di avvelenamento del metanolo includono: gravissimi disturbi alla vista, ronzio negli orecchi, nausea, vuoti di memoria, disturbi gastrointestinali e molti altri.

Gli edulcoranti chimici in genere, producono un forte aumento dei livelli di insulina, il che come conseguenza porta un sensibile aumento dell’appetito!

di Cristina Burlone

 

 

 

provette formaldeide

provette formaldeide

Formaldeide diffusissimo veleno

di Cristina Burlone

Cos’è la formaldeide

La formaldeide, a temperatura ambiente è un gas incolore e dall’odore acre e irritante, solubile in acqua, capace di reagire con molte sostanze chimiche che si trovano nell’ambiente e nell’aria.

E’ un inquinante così detto “ubiquitario”, lo si trova cioè praticamente dappertutto.

Si forma nelle giornate soleggiate in presenza di inquinamento da traffico o da riscaldamento, ma persino in natura, in certi processi fermentativi.

Per le sue caratteristiche chimiche viene impiegata per le più varie lavorazioni, alcune delle quali tramandate da secoli.

Ad esempio in alcuni musei sono ancora oggi conservati animali in vasi di vetro pieni di liquido: la formaldeide.

La formaldeide nel cibo

Nella conservazione degli alimenti può raggiungere concentrazioni anche elevate.

Fino a 1000 ppm nel pesce affumicato, sino a 100 ppm nei crostacei.

La si ritrova però anche in cibi più tradizionali, come i formaggi, e “insospettabili” come le mele (dove la formaldeide può arrivare a 20 ppm).

Ancora oggi è ammessa come additivo alimentare (conservante) con la sigla E240.

Formaldeide in casa

In campo industriale, la formaldeide trova larghissimo impiego nella fabbricazione di resine sintetiche, colle, solventi, vernici, imballaggi, tessuti.

Nella cosmesi è diffusa in molti detergenti e saponi.

Nel detersivo per piatti, negli ammorbidenti, nei lucidi per scarpe, negli indurenti e smalti per unghie, nelle lozioni per capelli, nel fondotinta, nelle creme, nei collutori, nel mascara.

Per la sua proprietà battericida la troviamo anche nei disinfettanti, negli insetticidi, nei fungicidi e nei deodoranti con il nome di “formalina”.

In recenti analisi richieste da Legambiente, la si è rinvenuta nelle confezioni per alimenti e, di conseguenza, nel cartone e nel legno da riciclo.

Anche il rivestimento di alcune lattine la contiene.

È uno dei principali inquinanti indoor

Stando a uno studio dell’Istituto Superiore della Sanità, può raggiungere concentrazioni persino più alte nelle abitazioni rispetto agli ambienti di lavoro.

Il fumo di sigaretta è uno dei principali responsabili.

Ma anche nei locali dove non si fuma non è infrequente trovare concentrazioni pari a 0,1 parti per milione (ppm) a causa soprattutto del rilascio dei mobili in legno truciolato o di compensato.

Soprattutto quando sono nuovi, alle colle e ai solventi usati nei mobili e nell’edilizia (moquette, parquet).

Il rilascio di formaldeide da truciolato è, nelle produzioni più moderne e controllate, molto più contenuto del passato, ma sempre presente.

Formaldeide la normativa

La normativa è antiquata e contraddittoria. La formaldeide:

è ammessa come conservante per alimenti (con la sigla E240) anche in forti concentrazioni;

se ne prevede la presenza regolamentata nella carta per alimenti, anche nel caso di etichetta ecologica (la margherita europea), ma le norme ambientali per il macero destinato a riciclo ne prevedono la totale assenza.

Qualche misura più coerente e restrittiva è stata invece presa per regolamentare la presenza della formaldeide nel legno truciolare.

Un decreto legge (D.M. 10.10.2008) ha infatti vietato il commercio di pannelli a base di legno e di manufatti con essi realizzati se il rilascio nell’ambiente di formaldeide supera il valore di 0,1 ppm (0,124 mg al metro cubo).

Come difendersi:

Se la conosci, la eviti

In attesa che altri materiali e categorie di prodotti vengano sottoposti a più severi controlli, possiamo difenderci da questo pericoloso inquinante prestando attenzione alla nostra casa e ad alcuni comportamenti.

In cucina le sostanze tossiche possono sprigionarsi dalla cattiva manutenzione delle griglie spargifiamma dei fornelli a gas.

E’ bene pulire spesso con uno spazzolino di metallo o a setole dure per eliminare i residui di cibo combusto.

La cappa di aspirazione sopra i fornelli andrebbe accesa prima di iniziare a cucinare e, appena possibile, arieggiare il locale.

Anche nelle camere la ventilazione dei locali è essenziale per evitare l’accumulo in casa di inquinanti (spesso in concentrazioni anche superiori all’aria esterna, anche nelle giornate di allarme smog!).

Nelle case nuove o da ristrutturare, vale la pena dotare tutti i locali di sistemi di ventilazione forzata, per consentire un costante ricambio d’aria.

In camera da letto e nei locali più frequentati, è bene fare affidamento a vernici e colle per tappezzerie e parquet etichettati Ecolabel, evitare moquette, mobili di carta e in truciolare.

Al loro posto preferire quelli in legno massello, anche se costa di più.

Meglio ancora se in classe E1 (a bassa emissione di formaldeide) o in classe FF (senza formaldeide), chiedendo la garanzia all’atto dell’acquisto.

Da tener presente che le emissioni di formaldeide sono particolarmente importanti nei primi mesi, poi diminuiscono molto.

Ecco perché ricorrere a mobili usati è una buona idea: quelli usati per più di due anni hanno avuto il tempo di rilasciare gran parte delle loro sostanze nocive.

Infine, attenzione anche ai cosmetici, alcuni studi la indicano come uno dei principali responsabili di allergie e irritazioni.

Alcuni deodoranti per ambienti, se contengono terpeni, combinandosi con l’ozono presente nell’aria, danno origine a formaldeide.

Di Cristina Burlone

 

 

metanolo veleno nel corpo

metanolo veleno nel corpo

Metanolo veleno contenuto nell’aspartame

di Cristina Burlone

Cos’è il metanolo

METANOLO (alcool metilico = veleno)

E’ contenuto nell’aspartame almeno al 10%.

Il metanolo é un veleno mortale.

Qualcuno ricorderà che il metanolo causò la morte e la cecità di molti consumatori di vino qualche anno fa.

Viene liberato gradualmente nel piccolo intestino quando il gruppo metilico dell’aspartame incontra l’enzima chimotripsina.

L’ assorbimento di metanolo nel corpo è accelerato considerevolmente quando viene ingerito metanolo libero.

Il metanolo libero si forma nell’aspartame quando viene riscaldato oltre i 30° C.

Questo avviene quando un prodotto contenente aspartame viene immagazzinato e conservato impropriamente o quando viene riscaldatometanolo

(per esempio, quando ciò che lo contiene viene cotto o entra nel corpo umano che è tra i 36 e i 39 gradi!).

Ultimamente alcune diete e dietologi da TV hanno lanciato la moda di usar aspartame anche liquido al posto dello zucchero in dolci e marmellate, quindi sempre ingerito dopo cottura.

All’interno del corpo il metanolo si trasforma in acido formico ed in formaldeide.

La formaldeide è una neurotossina mortale.

Una valutazione dell’EPA (Enviromental Protection Agency – Agenzia per la protezione ambientale – USA) sul metanolo dichiara che il metanolo “viene considerato un veleno ad accumulo, grazie al bassissimo tasso di escrezione una volta assorbito.

Nel corpo, il metanolo viene ossidato in formaldeide ed in acido formico; entrambi questi metaboliti sono tossici.”

I ricercatori dell’EPA raccomandano un limite massimo di consumo di 7,8 mg al giorno.

Un litro di bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo.

I consumatori abituali di prodotti contenenti aspartame consumano fino a 250 mg di metanolo al giorno, 32 volte il limite massimo suggerito dall’ EPA.

Metanolo effetti tossici

I problemi da avvelenamento di metanolo maggiormente conosciuti sono i problemi relativi alla vista.

La formaldeide è un agente cancerogeno ben conosciuto e causa danni alla retina, interferisce con la riproduzione del DNA e causa difetti di nascita.

Data la mancanza di alcuni enzimi chiave, gli esseri umani sono molto più sensibili agli effetti tossici del metanolo rispetto agli animali.

Di conseguenza, le prove sull’aspartame e sul metanolo fatte a spese degli animali da laboratorio non riflettono correttamente il pericolo per gli esseri umani.

Come precisato dal Dott Woodrow C. Monte, direttore del laboratorio di Scienza degli Alimenti e della Nutrizione dell’Università di Stato dell’ Arizona, “non ci sono studi effettuati sugli umani o sui mammiferi per valutare possibili effetti mutageni, teratogenici, o cancerogeni causati dall’assunzione cronica dell’alcool metilico. ”

E’ stato precisato che i succhi di frutta e le bevande alcoliche contengono piccole quantità di metanolo.

E’ importante però ricordare che il metanolo contenuto nei prodotti naturali non compare mai da solo.

In ogni caso, l’etanolo è presente, solitamente in quantità superiore a quella del metanolo.

L’ etanolo è un antidoto naturale per la tossicità del metanolo negli esseri umani.

Le truppe americane durante la guerra del golfo furono dissetate con grandi quantità di bevande dolcificate con aspartame che erano state riscaldate oltre i 30° C dal sole dell’Arabia Saudita.

Molti di loro tornarono a casa con numerosi disturbi simili a quelli riscontrati nelle persone avvelenate chimicamente dalla formaldeide.

Il metanolo libero nelle bevande può essere stato uno dei fattori che hanno contribuito alla manifestazione di questi disturbi.

Altri prodotti della scomposizione dell’aspartame come la dichetopiperazina (DKP), possono essere stati un’altro fattore scatenante.

di Cristina Burlone

 

 

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