Cultura della qualità della danza e certificati di qualità del balletto
crowdfunding per la danza

crowdfunding per la danza

CROWDFUNDING PER FINANZIARE LA DANZA

di Cristina Burlone

CROWDFUNDING per finanziare la danza, cos’è?

Il CROWDFUNDING è un sistema di finanziamento collettivo, in cui chiunque può partecipare al finanziamento di un progetto.

Dall’Inglese CROWD= folla, moltitudine FUNDING= finanziamento o supporto economico.

All’estero è il sistema in più rapida espansione, garantisce la democraticità, la liberalità e la meritocrazia, cosa che ci piace moltissimo.

CROWDFUNDING PASSO PASSO:

  1. Una persona ha un’idea che trasforma in un progetto
  2. inserisce il progetto nel portale del crowdfunding di questo sito, con l’indicazione della cifra che gli consentirà di realizzarlo
  3. condivide su Facebook, Twitter ecc… per coinvolgere i suoi amici
  4. noi, a nostra volta mettiamo a disposizione la nostra visibilità e condivisione
  5. le persone che scelgono di sostenerlo ci inviano fondi tramite bonifici e PayPal… e noi li diamo al progetto
  6. la persona del punto 1. adesso realizza la sua idea ed arricchisce la società con un servizio fruibile da tutti!

CROWDFUNDING DELLA DANZA PERCHè?

In molti ritengono che la danza abbia imboccato la via del declino e perdono le speranze.

Il crowdfunding può essere uno strumento prezioso per far emergere nuove idee e portare in essere nuova linfa e nuovo lavoro.

Se aspettiamo di ricevere finanziamenti pubblici… passeremo la vita ad aspettare.

Serve URGENTEMENTE un’iniezione di innovazione e… di fondi!

Moltissime persone sarebbero contente di sostenere progetti di ballerini e di imprenditori che hanno idee.

Anche molti investitori ed equitor vorrebbero trovare un progetto su cui investire in ambito danza.

Il CROWDFUNDING è lo strumento che attualmente può essere una vetrina per farsi conoscere e ricevere aiuto per creare lavoro.

crowdfunding danzaCROWDFUNDING COSA SI PUO’ FINANZIARE?

Tramite crowdfunding si possono chiedere fondi per:

  • aprire scuole
  • migliorare la struttura
  • mantenere un corpo di ballo
  • finanziare spettacoli
  • fare beneficenza
  • sostenere cause
  • finanziarsi gli studi
  • pagarsi viaggi di studio
  • pagarsi certificazioni di qualità
  • qualsiasi altra idea… ma noi moderiamo…

Siamo un’associazione no profit e non svolgiamo attività di “equity crowdfunding”, per cui è necessaria l’abilitazione CONSOB

Inviateci i vostri progetti e/o chiedeteci più informazioni, vi ricontatteremo nel più breve tempo possibile.

di Cristina Burlone

 

 

La danza non è uno sport

Il cambiamento delle tradizioni artistiche del balletto è già una consapevolezza tra gli addetti ai lavori.

Il cambiamento è nel graduale e sempre più veloce stravolgimento della parola “VIRTUOSISMO”, che un tempo era sì lo sfoggio dell’abilità tecnica e acrobatica del danzatore, ma mai a discapito dell’interpretazione, che era l’UNICO valore dell’artista.

Al giorno d’oggi, l’acrobaticità e la tecnica estrema sono la vera prerogativa dei ballerini, la totale inespressività e legnosità sembrano non essere più impedimenti alla carriera.

Tanto di cappello a chi riesce in quanto sopra, ma purtroppo è molto più facile alzare le gambe fino alle orecchie che interpretare magistralmente un ruolo drammatico di repertorio, in più c’è una conseguenza inquietante: la danza stà diventando uno sport!

Concentrarsi sproporzionatamente sulle doti fisiche accomuna la danza alle discipline sportive, perchè viene a mancare la componente artistica, è come se un pianista venisse premiato perchè batte sui tasti più forte di tutti gli altri, anzichè per la sua capacità di rapire chi lo ascolta.

Allego questo articolo, visto che se ne sono accorti anche gli scienziati.sport

Quantifying ballet dancers’ leg-lift anglesVery few scientific studies have formally investigated the angles to which ballet dancers lift their legs. But in 2009, a team from : the Dipartimento di Neuroscienze and Centro di Biomedicina Spaziale, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Roma, Italy, the Dipartimento di Fisiologia Neuromotoria, IRCCS Fondazione Santa Lucia, Roma, Italy, the Dipartimento di Scienze del Movimento Umano e dello Sport, Istituto Universitario di Scienze Motorie, Rome, Italy, and the Institute of Cognitive Neuroscience, University College London, UK, measured average the leg-lifting achievements of professional ballet dancers at the Royal Opera House, Covent Garden UK.Digitally recorded body-markers were strategically positioned by independent judges on the dancers’ major joints and body-parts. see note below + image above The results showed that the modern-day average professional leg-lift-angle is around 115 degrees – though some dancers can achieve a staggering 137 degrees. But the study goes further – for not only has the angle now been quantified, it has also been compared to previous leg-lift-angles – as registered on film showing ballet dancers performing The Sleeping Beauty from 1946 to 2004. It can now be said with some degree of confidence that the angle has been increasing substantially over the years – it was only 96 degrees in 1962. The question then arises: why? And the research team go some way towards answering it :“…we conclude that the variation in leg elevation is an example of progressive, systematic change within an artistic tradition.”See : ‘A Dance to the Music of Time: Aesthetically-Relevant Changes in Body Posture in Performing Art ‘ in PLoS ONE 43: e5023. doi:10.1371/journal.pone.0005023 note : The markers were placed with the dancers’ full permission  – the study procedures having been approved by UCL’s Department of Psychology ethics committee.

viaImprobable Research » Blog Archive.

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